vo Terzani e a guardare "Les vacances de monsieur Hulot" dell'altrettanto bravo Tati. Primo giorno di vero rilassamento dacché sono atterrata in Aussieland.La sera ho deciso di guardarmi un altro film, un documentario che avevo da tanto tempo ma non osavo guardare, sapendo che avrebbe potuto essere traumatico e duro da digerire.
Earth ling significa "one who inhabits the earth", ed è da questo concetto di uguaglianza fra essere umano e animale che il film prende le mosse per descrivere gli usi che noi facciamo dei nostri compagni animali, cibandocene, ricavandone materiali per produrre vestiario e altro, usandoli come intrattenimento o compagnia, sfruttandoli per la sperimentazione scientifica.
Non è la prima volta che guardo documentari d questo genere ma questa volta mi son stancata di non esclamare il mio orrore, che prima trattenevo per esplodere solo con altri vegetariani e non urtare chi mangia carne e crede che comprando quella bio si possa lavare la coscienza. Come viene detto da Joaquin Phoenix, che presta la voce al film, "se i macelli avessero pareti trasparenti non saremmo tutti vegetariani?". Onestamente io voglio credere che sì, e se non tutti, per lo meno lo diventeremmo all'80%. Essere vegetariani è più facile di quel che si crede. Più facile certamente che uccidere animali innocenti in modi disumani.

Non intendo scrivere molto in questo post perché il documentario parla da sé, la mia speranza è che la gente lo guardi e ci rifletta. Quello che ora continuiamo a fare agli animali un tempo lo facevamo con esseri umani di etnie differenti. Quello che i nazisti facevano ai bambini per i loro esperimenti continua ad essere inflitto ogni singolo giorno, ogni singola ora, su animali altrettanto innocenti, con la unica colpa di non potersi proteggere da quelli che dovrebbero essere personalità con un quoziente più sviluppato.
All'inizio del film c'è una citazione da Isaac Bashevis Singer, che qui riporto e che dovrebbe essere insegnata nelle scuole:
“As often as Herman had witnessed the slaughter of animals and fish, he always had the same thought: in their behaviour towards creatures, all men were Nazis. The smugness with which man could do with other species as he pleased exemplified the most extreme racist theories, the principle that might is right.”
Termino riportando il senso che da Dante Alighieri al termine "animale" ne La Divina Commedia:
Così fu fatta già la terra degna
di tutta l’animal perfezïone
(Par. XIII, 82-83)
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